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"Io dunque son figlio del caos;e non allegoricamente,ma in giusta realtà" L.Pirandello frammento di autobiografia. "Dove il mondo cessa di essere il palcoscenico delle nostre speranze e dei nostri desideri per divenire l'oggetto della libera curiosità e della libera contemplazione,lì iniziano l'arte e la scienza.Se cerchiamo di descrivere la nostra esperienza all'interno degli schemi della logica,entriamo nel mondo della scienza;se,invece,le relazioni che intercorrono tra le forme della nostra rappresentazione sfuggono alla comprensione razionale e purtuttavia manifestano intuitivamente il loro significato,entriamo nel mondo della creazione artistica.Ciò che accomuna i due mondi è l'aspirazione a qualcosa di non arbitrario,di universale" Albert Einstein

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lunedì, 26 ottobre 2009

Prendete un libro stucchevole,cha parla delle vite stucchevoli di due donne vissute in epoche diverse  e aggiungete due attrici(una GRANDE veterana di Hollywood e una giovane promessa) e fatele recitare nel modo più stucchevole che possiate immaginare.
Mescolate il tutto,amalgamate bene gli ingredienti per far si che questo "masso" risulti più digeribile.
Infine metteteci un pizzico di siparietti stucchevoli,una stucchevole osannazione della cucina francese(che non m'ispira manco per nulla) e tanta stucchevolezza quanto basta.
Ecco la ricetta per questo ipercalorico film.
Da servire freddo(tanto non c'è nulla che scalda in questo film).
postato da: 1ToTo alle ore 20:32 | Link | commenti (4)
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lunedì, 19 ottobre 2009

Lo "spazio bianco" e il lasso di tempo,precisamente tre mesi,che la piccola Irene deve passare in incubatrice poichè nata prematura.E' l'attesa della mamma ,Maria,di sapere se sua figlia "nascerà" o no.

Maria,donna sulla quarantina,single,che si ritrova a Napoli fare l'insegnante di letteratura italiana in una scuola serale.Da un rapporto sentimentale molto breve resta incinta,ma il compagno,già padre,la lascia,e Maria decide di tenere la figlia, che nascerà al sesto mese di gravidanza.

Tratto dal racconto dell'autrice napoletana Valeria Parrella,Lo Spazio Bianco è il nuovo film diretto da Francesca Comencini,presentato con molto successo all'ultimo festival di Venezia,in cui è stata tanto osannata,e a ben ragione,la performance straordinaria,di Margherita Buy,credibile al 100% nel ruolo di questa donna un pò cinica,sbandata,sempre dignitosissima e mai patetica.

La regia è intima e sensibile,il tocco delicato e prezioso,in linea con la delicatezza del tema trattato.Il film è ambientato a Napoli,finalmente una Napoli "normale" ,un città qualunque,i cui "punti cardinali" sono poche scene di genere(balconi con "tipici napoletani affacciati",un mercato con pescivendolo).

La figura maschile potrebbe uscire martoriata da un film del genere,invece questo non accade:a controbilanciare la non presenza del legittimo padre,fanno da contraltare una serie di "uomini" positivi,intenti ad aiutare questa donna in difficoltà.

Uno dei tratti più belli del film è la solidarietà femminile,di queste donne di estrazione sociale,culturale diversa,ma unite in questo loro cammino,anzi,in questa loro attesa.

Ripeto,Margherita Buy da applausi.

Voto:8.

 

postato da: 1ToTo alle ore 19:43 | Link | commenti
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domenica, 27 settembre 2009

Il problema delle alte aspettative è sempre quello...il rischio della delusione.

Qui non si parla di una grande delusione,anzi..ma un pò di amaro in bocca l'ha lasciato questo Baarìa,ultimo film di Giuseppe Tornatore,ben accolto da pubblico e critica all'ultimo festival del cinema di Venezia.

Berlusconi lo ha definito un capolavoro(è prodotto da Medusa),e Tornatore ci ha tenuto a precisare in più interviste che era felice delle belle parole del premier,pur mantenendo quelle distanza che la propria ideologia impone.

Per molti versi è un capolavoro:Tornatore dispiega per questo kolossal,perchè di kolossal si tratta,tutta l'arte della tecnica cinematografica,che conosce benissimo...una ricostruzione storica,visiva,emotiva impeccabile,e diversamente non poteva essere, visto che il regista ci descrive gli anni,dal ventennio fascista agli anni Settanta,della sua terra natia,Bagaria.. sempre con un tocco delicato,dolce,poetico,il film non arriva mai a un climax particolarmente drammatico,e,almeno per come l'ho percepito io,non riesce a prendere,in modo definitivo ,a livello emotivo.

Nel film si trova di tutto:amore,amicizia,politica,denuncia sociale...è un affresco del costume e della società di questa piccola terra siciliana,e il regista ci parla ,attraverso infinite strade,della sua gente,della sua famiglia,di se stesso,del rapporto col padre,della nascita del suo amore per il cinema(il collegamento a Nuovo Cinema Paradiso è molto breve).

L'amaro in bocca è forse dovuto alla molteplicità di temi, situazioni,vicende,ma che forse non sono mai affrontati e risolti completamente.

Alla molteplicità delle tematiche toccate bisogna aggiungere l'infinito cast:per i due ruoli principali Tornatore ha scelto due esordienti,il bravo Francesco Scinna e la bella(ma che non mi ha convinto completamente)Margereth Madè e poi abbiamo una moltitudine di attori,dalla sempre ottima Lina Sastri a Raul Bova,da Nicole Grimaudo a Luigi Lo Cascio,da Laura Chiatti a Beppe Fiorello,Ficarra e Picone,il cameo di Michele Placido e Monica Bellucci,e mille altri che ora non ricordo...la sensazione è sempre quella di confusione,di quel "troppo" che non ripaga sino in fondo.

Tornatore pecca spesso in una alta dose di leziosismo,in alcuni spunti che vogliono essere poetici,ma che,essendo molto numerosi,possono rendere stucchevole la fluidità del racconto.

Resta un film da vedere:da vedere per la grandiosità dell'opera,per la bellezza visiva,per i numerosi spunti culturali,sociali che propone,per alcuni momenti intensi e pieni di dignità cinematografica...io credo fermamente nella genuinità e sincerità di Tornatore nella realizzazione di quest'opera che è la rappresentazione in celluloide delle sue origini e di parte della sua vita.

Da menzionare anche la superba colonna sonora di Ennio Morricone,che diventa un 'ulteriore protagonista del film,sperando che ,da due premi Oscar come loro,ci si possa aspettare riconoscimenti che il film ,malgrado tutto,merita.

Voto:8.

postato da: 1ToTo alle ore 19:32 | Link | commenti
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domenica, 27 settembre 2009


Nostalgia del '68,proposito di creare un "documento storico",senza prendere(pienamente) nessuna parte,è forse stato questo l'intento che ha portato Michele Placido a firmare IL Grande Sogno,film presentato,con discreto successo di critica e pubblico,all'ultimo festival del cinema di Venezia.

Il grande sogno:il sogno di una studentessa universitaria (la brava Jasmine Trinca),figlia della Roma "bene",ma con il sogno di rivoluzione;il sogno di un poliziotto,poi ex poliziotto(l'altrettanto bravo Riccardo Scamarcio),di diventare attore;il sogno di uno studente di Lettere(la sorpresa Luca Argentero),marxista convinto.
Sogni futili,che non si realizzeranno...ma per cui valeva la pena combattere.
Il film,come già detto,si muove sul doppio filo di raccontare le vicende personali dei protagonisti,ma nel contesto delle contestazione giovanile della fine degli anni 60...vi sono immagini di repertorio,sapientemente fuse con le immagini"ex novo" di Placido,e il risultato è complessivamente buono.
Voglio ricordare Laura Morante,affascinante e conturbante insegnante di recitazione,e il cameo di Silvio Orlando,sempre ottimo.

Probabilmente,anche per le "inclinazioni politiche " del regista ,il film da una lettura pacatamente di parte,ma visto che è la "parte" a me affine,questo non risulta un problema
Voto7,5.

postato da: 1ToTo alle ore 19:27 | Link | commenti
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domenica, 24 maggio 2009

Vincere


Nel suo ultimo lavoro,Marco Bellocchio ci racconta la parabola esistenziale di Ida Dalser,amante(forse moglie) del Duce,da cui ebbe un figlio,riconosciuto,Benito Albino Dalser Mussolini,e del successivo ripudio da parte di Mussolini e l'internamento prima di Ida,poi anche del figlio,in un manicomio.

La prima parte del film ci racconta l'incontro e l'inizio del legame tra Rita ed un giovane Mussolini,socialista e direttore del periodico Avanti.
Il tutto è raccontato con uno stile volutamente ed efficacemente futurista,con i famosi motti(Guerra,guerra ,guerra;La guerra sola igiene del mondo),con una notevole fotografia,di una Milano in grande sviluppo economico,fumosa,con forti contrasti tra il bianco e il nero.
La colonna sonora è assordante:gli archi rimbombano con tutta la loro forza,creano pathos,senza mai un attimo di distensione e rasserenemento.
Il tutto concorre per rafforzare ancora di più lo straniamento dei personaggi del film,tutti pervasi dalla scintilla della follia,caricati sino al limite del parossismo.
Bellocchio ci descrive una società instabile,quale era la società italiana del primo Dopoguerra,con tutte le conseguenze che ciò ha generato.
La seconda parte del film è più distesa(ma non troppo),il personaggio del Duce riecheggia solo attraverso i suoi comizi(presi direttamente dagli archivi dell'Istituto Luce),e la vera protagonista resta Ida,un'incredibile ed impareggiabile Giovanna Mezzogiorno(ancora devo capire il mistero che c'è dietro la forza dei suoi occhi),talvolta presentata quasi fosse una protagonista dei quadri di Tamara de Lempicka,la quale riesce in modo eccezionale a rappresentare l'ostinazione,la forza e l'ossessione che la legava al Duce.
Ottimo anche Filippo Timi,prima nella parte del giovane Mussolini,la cui interpretazione sembra a tratti forzata,ma che poi comparata al tipo di "recitazione" che lo stesso Mussolini adottava per i suoi comizi,risulta del tutto credibile;e poi nella seconda parte lo ritroviamo nel ruolo del figlio di Ida,morto anch'egli come la madre in un istituto psichiatrico,poichè ritenuti dal regime troppo scomodi.
Ma la vera protagonista è la magistrale regia di Bellocchio,che è riuscito a creare un'opera visiva davvero di gran spessore.
Tanto altro si potrebbe scrivere su questa pellicola,per le innumerevoli strade che vengono aperte(storico-culturali),ma che non tutte vengono chiuse,ed in cui spesso la voglia di ricerca psicologica e storica sembra superare il lato drammatico ed emozionale dell'azione.

Film da vedere e da metabolizzare in più giorni.

postato da: 1ToTo alle ore 19:30 | Link | commenti
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domenica, 26 aprile 2009
Questione Di Cuore

Due uomini (Angelo e Alberto) di estrazione sociale e culturale diversa,sono colpiti nello stesso momento da infarto,e proprio in ospedale,in sala rianimazione,nasce la loro sana e sincera amicizia.
Sembra che solo loro due,diversissimi per stile di vita,riescano a capirsi e a "curare" i loro problemi di cuore, fisici e sentimentali.
L'aggravarsi delle condizioni di salute di Angelo porteranno nuovi sviluppi nella vicenda,ed entrambi faranno un grande gesto di generosità verso l'altro.

Tocco delicato,elegante,in un film poetico,mai patetico,in cui l'ottima regia dell'Archibugi(anche sceneggiatrice del soggetto),riesce a penetrare molto intensamente nell'animo e nei vari comportamenti e atteggiamenti dei personaggi coinvolti in questa difficile situazione.

Film a metà strada tra commedia e film drammatico,che si regge sulle straordinarie performance di Albanese e Rossi Stuart,in stato di grazia,e che riescono in modo disarmante a rendere la bellezza e la purezza di questo sentimento tutto al maschile,che,involontariamente li fa regredire ad un stato quasi infantile/adolescenziale,per la scoperta straordinaria di questo sentimento,l'amicizia.

Dialoghi mai scontati ed a volte ermetici,sguardi e silenzi più importanti delle parole,in un film tutto intimista.

Voto:7,5

Regia:Francesca Archibugi
Cast:Antonio albanese,Kim Rossi Stuart,Paolo Villaggio,Micaela Ramazzotti,Francesca Inaudi.
postato da: 1ToTo alle ore 12:25 | Link | commenti (2)
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domenica, 01 marzo 2009


Nella Germania del Secondo Dopoguerra,nasce la passione,segreta e proibita,tra una donna ultra trentenne,con un passato tremendo e impensable alle spalle,e un ragazzo quindicenne di famiglia borghese.
La relazione,durata un'estate,è alimentata,oltre che dalla passione sessuale,anche dalla letteratura.
Sulla seconda parte del film davvero non mi sento di dire nulla per non rovinare la sorpresa di chi si accingerà a vedere il film.
Nessuna assoluzione,nessun perdono...forse solo l'ultimo gesto finale protende verso questa soluzione,ma sempre limitatamente..anche perchè,forse,assoluzione non può esserci.
Kate Winslet si è poratata a casa,meritatamente,l'oscar come miglior attrice protagonista...ambigua,ingenua,passionale,feroce.. .tutto questo in meno di due ore di film.
Anche gli altri attori sono all'altezza,Ralph Fiennes,bravissimo,come anche il giovane David Kross,in un ruolo difficile,in tutti i sensi.
E in periodi in cui alte cariche ecclesiastiche si permettono di bestemmiare,dicendo che la Shoah non vi è mai stata,questo film è ancor più un pugno nello stomaco e un momento per riflettere.

Voto:9(sono usciti film uno migliore di un altro in questo periodo)
postato da: 1ToTo alle ore 12:08 | Link | commenti (3)
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lunedì, 09 febbraio 2009
Il Dubbio

Così è (se vi pare),è il titolo di un'opera teatrale di Pirandello,titolo che poteva essere tranquillamente utilizzato in alternativa per questo film.
In effetti "Il Dubbio" sembra davvero essere uscito dalla penna pirandelliana,riprende in qualche modo gli elementi portanti la poetica(la filosofia)pirandelliana:straniamento,ambiguità,giu oco delle parti.
E a tutto ciò concorre l'ottima regia,con inquadrature talvolta sbilenche,una fotografia tendente a regalare forti sensazioni claustrofobiche,con quel vento incessante,colori tetri e angusti,tutti elementi che vogliono realizzare e accentuare il mondo senza equilibrio rappresentato.
I personaggi sono connaturati di una forte ambiguità di fondo,i loro comportamenti non sono inscrivibili nelle normali norme delle logica comune,ma vi è sempre un qualche cosa di non detto,di non fatto,che ne svela la fallacia intrinseca.
Le sequenze sono lunghissime e qui si vede le grandezza degli interpreti:spettacolare Meryl Streep (c'era forse qualche Dubbio?),spettacolare Philip Seymour Hoffman(c'era forse qualche Dubbio?),bravissime Amy Adams e Viola Davis,tutti candidati all'oscar per le loro performance.
Il film non regala nessuna certezza,ma solo forti sensazioni di dubbio.
Voto:9
postato da: 1ToTo alle ore 00:45 | Link | commenti
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lunedì, 09 febbraio 2009
Milk



L'ultima fatica del regista Gus Van Sant,tratta della parabola del primo uomo americano omosessuale dichiarato riuscito a ricoprire un ruolo politico,Harvey Milk.
Milk,che aveva vissuto sino ai quarant'anni nella bugia,dopo l'incontro,con il suo unico amore,Scott Smith,decide di vivere appieno la sua vita,trasferendosi a San Francisco ed aprendo,nel quartiere di Castro,un negozio di fotografia,che presto diverrà centro,ritrovo per tutta la comunità omosessuale,e non solo,del luogo.
Dopo vari tentativi riesce a farsi eleggere consigliere del sindaco,ed è ricordato per essere riuscito a non far passare negli Stati Uniti la Proposition 6,che impediva l'insegnamento agli omosessuali.
Il Nostro verrà ucciso nel 1978 da un altro,frustrato,consigliere,ed alla sua veglia parteciparono più di trentamila persone.
Grandiosa prova per Sean Penn che mette,forse,il sigillo sulla statuina di miglior attore protagonista per l'imminente notte degli oscar.
Il film,a metà strada tra documentario e film vero e proprio,riesce in modo egregio a ricostruire l'America degli anni Settanta,la forza,l'impeto di un'onda di ideali che porterà,purtroppo solo in parte,al riconoscimento dei diritti,non solo degli omosessuali,ma di tutte le minoranze sociali.
L'unica pecca che ho trovato è la poca importanza data alle motivazioni che hanno spinto il consigliere ad uccidere l'attivista Milk,avrei maggiormente scardinato l'animo di quell'uomo per carpire le motivazioni di un gesto tanto assurdo.
Nel complesso un'eccellente film,candidato a cinque premi oscar,in tutte le categorie più importanti,e che credo non rimarrà a mani vuote.
Voto:9

Un film di Gus Van Sant. Con Sean Penn, Emile Hirsch, Josh Brolin, Diego Luna, James Franco,Alison Pill, Victor Garber, Denis O'Hare, Joseph Cross, Stephen Spinella, Lucas Grabeel, Brandon Boyce, Zvi Howard Rosenman, Kelvin Yu, Jeff Koons, Ted Jan Roberts, Robert Boyd Holbrook, Frank Robinson, Allan Baird, Tom Ammiano, Carol Ruth Silver, Hope Goblirsch, Steven Wiig, Ashlee Temple, Wendy King, Kelvin Han Yee, Robert Chimento

Biografico, durata 128 min. - USA 2008. - Bim data uscita 23/01/2009.
postato da: 1ToTo alle ore 00:44 | Link | commenti (2)
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venerdì, 02 gennaio 2009

mariahbeyoncé

Cell,risponde Beyoncé.
B:Pronto...PRONTO...we,ma chi è?
M:We bella son'io,Maraglia!!
B:We tesò,tutt'appost? che se dic?
M:tutto appost,sto n'gopp a nev cu chella funa fracete a maritm...we tesò,ancora auguri po ciddì,tropp bell!!!
B:Marà,a faccia mia sott è pied tuoje.Ma pecchè me chiammat?
M:no tesò,sinceramente,m'aggia sfasteriat e sta n'copp a neve...ma tu che fai l'ultim e l'ann?Pecchè nun jamma a parià 'nsiem?
B:e qual'è o probblem?io era i a na discoteca a Mondragon,ma po chella faccia e XXXXX e maritm ma regalat nu viaggio n'copp a n'isola...San Bartolomeo se chiamm...vien pur tu e chill scem e maritt...
M:e ,mo te raggiung...beat a te che Geizi te regala coccos...chillu muort e famm e maritm nun ten mai na lira...
Nun saccio manc chell c m'aggia mettere pa fest....vabbuò tesò,allora tutt a post,te raggiung...nu bacio amò.
B:cià bella,cià!!!

postato da: 1ToTo alle ore 11:00 | Link | commenti (4)
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