Nostalgia dei veri programmi culturali.







Nostalgia dei veri programmi culturali.
Mancano solo pochi tasselli......
Orsù,venite tutti,partecipate in tanti,date una mano ad un povero ragazzo che al posto del cervello ha un cubo di rubik!Si richiede anche la gentile partecipazione della mamma di bellallerìa,che in tanti anni ha scritto i vari schemi(simpaticissima).
Così,per semplificare l'ardua impresa.

Non è tutto oro quel che luccica.
Premesso che chi si sforza di fare un pò di scienza e cultura in televisione debba essere sempre lodato,oggi voglio parlarvi di un programma tanto carino,che crede davvero di fare qualcosa di utile per l'intera umanità.
Parlo di "Voyager-ai confini della conoscenza",programma in onda su raidue il lunedì in prima serata,condotto da Roberto Giacobbo.
Questo programma può risultare molto interessante,carino ,entusiasmante....inoltre il faccione di Giacobbo,simpatico ma anche autorevole,aiuta a dare ancor più un'aurea di autenticità agli argomenti proposti.
Però ,miei cari lettori,non si possono dedicare duecentomila puntate al Codice da Vinci,ai Templari,ed al Santo Graal.....si cade nel ridicolo,nel sensazionalismo esasperato,il tutto è mirato a "scatenare forti emozioni",ma con nessuna base scientifica....si prendono le teorie più assurde ,e le si portano a galla,comprovando che in quelle stesse teorie ci sia un fondo di veridicità.
E si cade nel ridicolo anche se si dedica un'intera puntata ad un fantomatico animale,il chupacapras(il cui nome ha già detto tutto),oppure quando per mezz'ora si tiene attaccati allo schermo i telespettatori,per un possibile ritrovamento di cucciolo di drago,e poi ,alla fine,ci viene detto che è tutta una bufala(ma và ?!?)....credo che in questo modo non si porti rispetto per gli utenti.
Sicuramente Voyager non è il male più grande,c'è sicuramente di peggio,ma credo che bisogna guardarlo con curiosità e simpatia ,ma con la consapevolezza che si è in presenza di un programma di puro svago e intrattenimento,niente di più.
Chain Of Fools.
Se potessi far scomparire dalla faccia della terra una categoria di persone ben precisa non avrei dubbi:farei fuori,con le mie mani,uno ad uno,colorochefannoshoppingomeglioguardanolevetrineinmotorinosulmarciapiede.
Li odio,li odio perchè sono di un'inciviltà incredibile,perchè quando la strada è già affollata si mettono anche loro a dar fastidio.Li odio perchè il 99,99% di loro sono i classici tamarroni tutti nike shox(o come si chiamano),capello fonato e ingelatinato,con al seguito le peggiori 'vrenzole del pianeta(per intenderci quelle con gli orecchini a cerchi di dimensioni simili all'hula hoop e con sotto ciondoli di qualunque tipo).Li odio perchè si permettono anche di fare la brutta faccia,inarcano le loro sopracciglia sottilissime e fintissime sullo sfondo dei loro visi color marroncino a chiazze per le troppe lampade, se guardi una vetrina e intralci la loro serena "passeggiatina".Li odio perchè sono proprio loro ,questo prototipo di napoletano cresciuto tutto pizza fritta(buona) e gigi d'alessio(il male),con i loro comportamenti ad accrescere il mio rancore verso la mia città,la mia odiata-amata città.
Sono loro la vera spazzatura da eliminare.

Lavori in corso.
Questo è uno di quei giorni in cui la testa va a spasso.
E' uno di quei giorni in cui non riesco a focalizzare nessun mio obiettivo.
E' uno di quei giorni in cui mi sembra di vivere in un mondo ovattato:i rumori sono sordi,le immagini sfocate...
E' uno di quei giorni in cui il caos si impadronisce della mia persona,ma non è una sensazione del tutto negativa:è soprattutto destabilizzante,so che in questa giornata qualcosa s'è mosso,so che domani mi sveglierò in qualche modo cambiato.
E posso sentirlo,posso sentire il lavorio dentro me stesso:riesco a percepire le trasformazioni che avvengono nel mio spirito.E' come un cantiere aperto,in cui il martello pneumatico trafora proprio il mio cranio.
E' uno di quei giorni in cui passato e futuro si confondono rendendo meno percepibile il presente...le azioni che compio non sono dovute alla mia volontà, ma avvengono per inerzia,per quotidianità.
E' uno di quei giorni in cui bisogna fermarsi e non far passar più niente al vaglio del proprio raziocinio...c'è bisogno di una strada secondaria:ci sono lavori in corso.
"My world it moves so fast today
The past it seems so far away
And I squeeze it so tight, I can't breathe"
