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"Io dunque son figlio del caos;e non allegoricamente,ma in giusta realtà" L.Pirandello frammento di autobiografia. "Dove il mondo cessa di essere il palcoscenico delle nostre speranze e dei nostri desideri per divenire l'oggetto della libera curiosità e della libera contemplazione,lì iniziano l'arte e la scienza.Se cerchiamo di descrivere la nostra esperienza all'interno degli schemi della logica,entriamo nel mondo della scienza;se,invece,le relazioni che intercorrono tra le forme della nostra rappresentazione sfuggono alla comprensione razionale e purtuttavia manifestano intuitivamente il loro significato,entriamo nel mondo della creazione artistica.Ciò che accomuna i due mondi è l'aspirazione a qualcosa di non arbitrario,di universale" Albert Einstein

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sabato, 06 dicembre 2008

La tecnica narrativa usata da Manzoni ne "I Promessi Sposi" è quella del  narratore onnisciente, etimologicamente parlando, colui che "sa tutto", che conosce passato, presente e futuro, tutte le circostanze dei fatti e interviene continuamente con spiegazioni e riflessioni, commenti e giudizi.

Manzoni ci presenta un narratore di questo tipo, che "entra" nel racconto con analessi (quando spiega per es. i precedenti di fra Cristoforo e di Gertrude) o con prolessi (anticipazioni di ciò che avverrà).

Questa scelta rivela un saldo dominio della realtà, l'idea che del mondo e degli avvenimenti si abbia una visione precisa, determinata da convinzioni certe: è tipica dell'Ottocento, almeno della prima metà del secolo, soprattutto di coloro come Manzoni che hanno punti di riferimento stabili (fede, concetto che il dolore "ha un senso", che tutto rientra in una logica provvidenziale, che tutto è logos = ordine e razionalità, nulla è casuale e gratuito).

 

postato da: 1ToTo alle ore 10:58 | Link | commenti (4)
Commenti
#1    07 Dicembre 2008 - 17:19
 
"Sono Alessandro Manzoni, l'autore...e LO DICO SOPRATTUTTO PER COLORO CHE SI METTESSERO IN ASCOLTO SOLTANTO ADESSO" Ah ah ah

Come cacchio ci è salito là sopra??? Ah ah ah

Comunque io credo che "I promessi sposi" sia un bellissimo romanzo, certo, ovviamente vanno considerate tutte le "ingenuità" dell'epoca, ma lo trovo molto, molto, molto dignitoso.

PROFERIRE PAROLA!
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#2    07 Dicembre 2008 - 21:09
 
"ma lo trovo molto, molto, molto dignitoso. "

Teso e ci mancherebbe...stiamo parlando di un capolavoro della letteratura...

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#3    08 Dicembre 2008 - 01:05
 
E va be', le persone dicono sempre "Madò che palle i I promessi sposi. Madò che palle chi se lo leggerebbe mai..."
invece io non lo trovo noioso, per dignitoso intendevo godibile, ci mancherebbe! Era questo che intendevo :)
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#4    08 Dicembre 2008 - 18:51
 
Sei troppo tesorosaXD
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